Domani i biancocelesti si troveranno di fronte lo stopper napoletano. Ma nessuno può far sconti
INTERVISTA:
LECCE, 21 febbraio - Buongiorno, Guglielmo Stendardo: chi vincerà domani tra Lecce e Lazio? «Non lo so. Mi auguro che vinca il migliore nei 90 minuti. E’ difficile un pronostico, può succedere di tutto».
Come state preparando la partita?
«La Lazio in contropiede è forte, ha giocatori importanti e che possono sorprenderti in velocità. Servirà mantenere la squadra corta e restare stretti».
Emozionato?
«Mi aspetto una partita particolare, difficile per me. Il Lecce viene da due sconfitte consecutive, la Lazio ha bisogno di tornare a far punti. Una parte del cuore è rimasta a Roma, ma io sono un professionista e qui dobbiamo raggiungere l’obiettivo della salvezza».
Quest’anno non ha ancora segnato: se dovesse far gol alla Lazio, esulterebbe?
«Sicuramente non esulterei. Devo tanto al popolo laziale, ho il massimo rispetto dei tifosi. Mi hanno sostenuto anche nei momenti meno belli».
A proposito, il suo contratto con la Lazio scade nel 2013. Tornerà a fine campionato?
«Sono in prestito gratuito. Sino alla fine del campionato darò il massimo per il Lecce, a cui devo tanto: c’è la salvezza da raggiungere. E’ una società seria e ambiziosa, Semeraro ha compiuto uno sforzo per avermi. Poi vorrei tornare a Roma, salvo scelte diverse da parte della società e di Lotito. Non so cosa succederà».
A che punto è la vertenza con la Lazio?
«Il Collegio Arbitrale della Lega si è espresso, sto aspettando che Lotito mi liquidi. Come avevo promesso, darò i soldi in beneficenza. Una parte alla casa famiglia di Suor Paola e un’altra alla Fondazione per Gabriele Sandri».